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Cosa vedere a Tirana (Albania)

Tirana, la vibrante e caotica capitale dell’Albania, non è certo quella che può definirsi una bella città, ma ha un non so chè che la rende comunque interessante. Tirana è una città che ha, chiaramente, l’ansia di recuperare gli anni perduti durante il regime di Enver Hoxha e la sovrapposizione tra antico e moderno è decisamente sfrontata. Antiche moschee si trovano a fianco di grattacieli super moderni e si fa fatica a capire quale sia stato il piano urbanistico della città. Grazie a dio quello nuovo, denominato “Tirana 2030”, è firmato dal nostro Tito Boeri e spero che riesca nell’impresa di dare un minimo di armonia a questa città. Tirana è una città in pieno fermento, ci sono cantieri ovunque e c’è da scommettere che tra pochi anni sarà quasi irriconoscibile rispetto a prima.

Cosa vedere a Tirana in 1 o 2 giorni

1.Piazza Skanderberg 

La visita di Tirana non può che iniziare dalla sua piazza principale, Piazza Skanderbeg, dominata dalla statua dell’eroe nazionale albanese da cui prende il nome. Sulla piazza si affacciano alcuni degli edifici più emblematici della città, oltre ad un certo numero di grattacieli di dubbio gusto. Da un lato c’è l’antica moschea di Et’hem Bey (vedi paragrafo seguente) con la Torre dell’Orologio, sul lato opposto alcuni edifici in stile fascista costruiti durante la dominazione italiana (es. Banca Nazionale d’Albania). Con il successivo periodo comunista vennero poi aggiunti l’Hotel Tirana (oggi Tirana International), l’Opera e il grande edificio del Museo Storico Nazionale, con il mosaico intitolato “Gli Albanesi”. La pavimentazione della piazza è stata rifatta nel 2015 con le pietre provenienti da tutte le terre di lingua albanese (Kosovo e Macedonia del Nord incluse). Se intendete partecipare al Free Tour in italiano (cosa che vi consiglio!), partirete proprio da qui.

2.Moschea di Et’hem Bey

L’antica moschea di Et’hem Bey è considerata il simbolo di Tirana perchè è uno dei pochi edifici ottomani sopravvissuti alla modernizzazione della città. Costruita alla fine del XVIII secolo e completata nel 1821, questa piccola moschea è famosa per i suoi bellissimi affreschi, che adornano non solo l’interno ma anche la veranda esterna, raffigurando paesaggi idilliaci, cascate e ponti, insoliti per l’arte islamica dell’epoca. Durante il regime comunista, la moschea fu chiusa al culto, ma nel 1991, con il ritorno della libertà religiosa, divenne il simbolo della rinascita spirituale del Paese, con una cerimonia di riapertura partecipata da ben 10.000 persone. Oggi la moschea è molto frequentata sia dai fedeli che dai turisti. Ricordatevi che, per entrare, dovrete avere capo e gambe coperte; se non li avete, all’ingresso ci sono delle gonne e dei veli che si possono usare lasciando una piccola offerta.

3.Bunk’Art 2

Proprio dietro la moschea c’è una delle tappe imperdibili a Tirana: il Museo Bunk’Art 2, un’affascinante incursione nella storia recente dell’Albania. Situato in un bunker antiatomico segreto costruito durante il regime comunista di Enver Hoxha, questo museo offre una prospettiva unica sulla paranoia e il controllo di quel periodo. Hoxha era infatti convinto che l’Albania sarebbe stata invasa e ha fatto costruire più di 750.000 bunker in tutto il paese (sì, avete letto bene!), che non sono, peraltro, mai stati utilizzati. Bunk’Art 2 era stato concepito per proteggere i leader del Ministero degli Interni, e oggi ospita una serie di installazioni multimediali e documenti storici che narrano la repressione e la sorveglianza di stato. Qui si possono esplorare sale di decontaminazione, uffici ministeriali ricostruiti e spazi di detenzione, scoprendo storie toccanti di resistenza e sopravvivenza.

4.Museo della Case delle Foglie

Poco più a sud della Piazza Skanderbeg, di fronte alla Cattedrale Ortodossa di Tirana, c’è il Museo della Casa delle Foglie, situato in una villa nascosta dietro un muro di foglie appunto. L’edificio era la sede della polizia segreta, chiamata Sigurimi, durante il regime comunista. Aperto nel 2017, il museo espone attrezzature di spionaggio, documenti declassificati e testimonianze di vittime del regime, dando una prospettiva inquietante ma necessaria sulla vita sotto la dittatura. Qui si possono visitare stanze nascoste e corridoi che svelano i metodi di controllo utilizzati contro dissidenti e cittadini comuni: fino al 1991 la privacy era inesistente in Albania e ogni conversazione poteva essere ascoltata. La Casa delle Foglie, con il suo nome poetico che contrasta con la dura realtà dei fatti narrati, è un luogo di memoria che invita alla riflessione sul valore della libertà.

5.Casa di Sali Shijaku

Probabilmente non troverete questa casa museo in altri articoli sui Best of Tirana, ma secondo me, invece, vale la pena farci un salto per diversi motivi. Il primo motivo è che per raggiungere la Casa di Sali Shijaku (un famoso pittore albanese morto nel 2022) attraverserete una zona di Tirana che sembra un paese. Stradine con le casette basse, piccoli negozi e vita super local. Il secondo è che parliamo di un’affascinante residenza storica che ha la fama di essere la più antica dei Balcani. Costruita nel XVIII secolo, questa casa ottomana è stata accuratamente restaurata da Sali Shijaku e oggi ospita le sue opere insieme a quelle di altri pittori. Terzo motivo, altrettanto importante, è che nel grazioso giardino della casa si può anche mangiare e bere nel ristorante gestito dalla nuora del pittore. Questo posto è davvero carino ed è frequentato dalla gente del posto anche per prendere un caffè o fare due chiacchere.

6.Pazar i Ri

Il Pazar i Ri, ovvero il Bazaar di Tirana, si trova a est di Piazza Skanderbeg, ma non vi aspettate di vedere un mercato antico e storico. La struttura è stata rinnovata nel 2017 e ci potrete trovare una vasta gamma di prodotti freschi locali, dalla frutta alla verdura, oltre a formaggi, salumi e specialità artigianali. Il Pazar i Ri è anche un centro gastronomico e turistico, le strade intorno sono pedonali e piene di ristoranti e caffè che servono piatti tradizionali e moderni in un ambiente vivace. Si trova proprio qui uno dei ristoranti più conosciuti (e turistici) di Tirana, l’Oda Garden. Aguzzate la vista perchè sugli edifici circostanti ci sono parecchi murales.

7.Piramide di Hoxha e Postbllok Memorial

Uno dei monumenti più controversi e simbolici di Tirana è la Piramide di Hoxha, originariamente concepita come mausoleo per il dittatore Enver Hoxha. Costruita nel 1988 con un design audace e modernista, la struttura oggi celebra la transizione dell’Albania verso la democrazia. Dopo la caduta del regime comunista, la Piramide è stata riadattata come centro culturale e sede espositiva, e non mancano un paio bar carini e hipster. Si può salire sulla struttura (costituita da decine di rampe di scale) per avere una vista panoramica di Tirana. Ai piedi della Piramide, di fronte, si trova il Postbllok Memorial, un insieme di monumenti commemorativi che ricordano le vittime del regime totalitario. Gli elementi sono 3: c’è il Bunker TRIII 1976 I (il posto di blocco che controllava l’accesso a Blloku – vedi paragrafo sotto), ci sono dei pilastri di cemento che arrivano dalla prigione-miniera di Spac e un pezzo del muro di Berlino, donato dalla capitale tedesca a Tirana.

8.Blloku e la street art

Blloku, il quartiere più trendy di Tirana, una volta non era accessibile ai cittadini comuni. Era l’area riservata ai membri del Partito Comunista al potere, dove si trovava (e si trova ancora) anche la villa di Enver Hoxha (chiusa al pubblico). Per la legge del contrappasso, oggi Blloku è diventato il cuore pulsante della città, soprattutto per i giovani, ed è rinomato per i suoi caffè, ristoranti gourmet, club e boutique alla moda. Le strade alberate contribuiscono a creare un’atmosfera cosmopolita, cui si aggiungono edifici colorati e murales che raccontano la storia del suo passato tumultuoso. Durante il giorno, Blloku è perfetto per lo shopping e la passeggiata, mentre di sera si trasforma e diventa il centro della movida cittadina. Qui si trovano i bar più belli e interessanti di Tirana, come il Mi-To e il Radio Bar, ma anche lo SkyClub, il locale girevole che si trova al 19° piano dello Sky Hotel (perfetto per un aperitivo con vista).

9.Grande Parco e lago artificiale di Tirana

Il Grande Parco e lago artificiale di Tirana, che si trovano a sud del centro, rappresentano il polmone verde della città, un’oasi di serenità e ricreazione nel cuore urbano. Esteso su oltre 2 kmq, il parco offre spazi per passeggiate, jogging e picnic, il Parco della Memoria, un cimitero dedicato alle vittime del regime comunista, e alcuni ristoranti tra cui il Mullixhiu, inserito tra i 50 Best Restaurant del mondo. Al centro del parco si trova il lago artificiale intorno al quale si può correre, andare in bici o semplicemente camminare. Il Parco è molto apprezzato dai residenti e, se ci venite durante il week-end, ve ne renderete immediatamente conto.

10.Bunk’Art 1 e la funivia sul Monte Dajti

Le ultime due cose che vi consiglio di vedere a Tirana si trovano subito fuori dal centro cittadino, ma potete raggiungerle facilmente con un autobus che parte dietro Piazza Skanderbeg, qui per l’esattezza, e costa ben 40 centesimi di euro (solo cash)! Dovrete scendere al capolinea e qui vi troverete alla base della funivia che sale sul Monte Dajti (1611 mt). Salire su per vedere la città dall’alto e camminare nel verde rappresenta la classica gita fuori porta per gli abitanti di Tirana. In alternativa, ma una cosa non esclude l’altra, potete visitare il Bunk’Art 1, il bunker antiatomico più grande fatto costruire da Enver Hoxha. Se il Bunk’Art 2 era costruito su 2 piani, questo è grande ben 2700 mq, con 106 sale distribuite su 7 piani. Anche qui il museo rappresenta un monito contro gli abusi del potere e descrive il clima e le privazioni che subirono gli albanesi durante il regime.

font: beborghi.com

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